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  L' esecutore testamentario è legittimato alle sole azioni relative all'esercizio del suo ufficio, finalizzato alla cura dell'esatta esecuzione delle disposizioni di ultima volontà del defunto (artt. 703 e 704 c.c.), sicché egli non è legittimato ad impugnare i negozi con i quali il defunto abbia disposto in vita dei propri beni.   Avvocato Nicola Boschi - Viale dei Mille, 73 - 50131 Firenze tel./fax 055581958 cell. 3386578044 p.e.c. nicola.boschi@firenze.pecavvocati.ithttps://avvocatoboschifirenze.it/

Cass. civ. Sez. VI - 2 Ord., 22/01/2020, n. 1438 L'accettazione tacita di eredità, che si ha quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto di compiere se non nella qualità di erede, può essere desunta anche dal comportamento del chiamato, che abbia posto in essere una serie di atti incompatibili con la volontà di rinunciare o che siano concludenti e significativi della volontà di accettare; ne consegue che, mentre sono inidonei allo scopo gli atti di natura meramente fiscale, come la denuncia di successione, l'accettazione tacita può essere desunta

Responsabilita' del mediatore - Contratto preliminare di compravendita - Irregolarità urbanistica dell'immobile promesso in vendita - Obbligo di informazione a carico del mediatore Nella stipula di un preliminare di vendita il mediatore ha l'obbligo di comunicare al promissario acquirente le circostanze a lui note o comunque conoscibili con la comune diligenza richiesta in relazione al tipo di prestazione, non essendo egli tenuto, in difetto di uno specifico incarico, a svolgere particolari indagini di natura tecnico-giuridica. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha condiviso la decisione della corte territoriale che, in una fattispecie in cui l'immobile promesso in vendita era risultato

Tribunale Roma Sez. IX, 23/09/2019 In assenza di DAT ("disposizioni anticipate di trattamento", espresse ai sensi della Legge 22 dicembre 2017, n. 219), l'amministratore di sostegno, ricostruita la volontà della persona amministrata, anche in via presuntiva e sulla base delle dichiarazioni già rese in passato da tale soggetto, risulta pienamente abilitato a rifiutare le cure proposte, senza bisogno dell'intervento del giudice tutelare. La volontà della persona divenuta incapace di esprimersi viene quindi ricostruita, in quanto espressa in precedenza, anche in assenza delle forme del testamento biologico. Avvocato Nicola Boschi - Viale dei Mille, 73 - 50131 Firenze - tel./fax 055581958 cell. 3386578044 p.e.c. nicola.boschi@firenze.pecavvocati.ithttps://avvocatoboschifirenze.it/

Recesso del conduttore LOCAZIONE - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Recesso del conduttore - Gravi motivi - - Avvenimenti estranei alla costituzione del rapporto - Necessità relative all'andamento dell'attività aziendale    In tema di recesso del conduttore di immobile adibito ad uso non abitativo, le ragioni che consentono al locatario di liberarsi in anticipo del vincolo contrattuale, ai sensi dell'art. 27, ultimo comma, l. n. 392 del 1978, devono essere determinate da avvenimenti estranei alla volontà del conduttore, imprevedibili e sopravvenuti alla costituzione del rapporto, che ne rendano oltremodo gravosa la prosecuzione. La gravosità di tale prosecuzione, che deve avere

Il DPCM del 9.3.2020 ha disposto la chiusura di molte attività aperte al pubblico. Continuano a correre però gli obblighi  di pagamento dei canoni di locazione connessi alle suddette attività. Il combinato disposto degli articoli 1218 - 1256 - 1258 - 1646 del Codice Civile può correre in soccorso del conduttore. Preliminarmente andrà osservato se e come nelle disposizioni contrattuali  sia stata disciplinata l'eventualità della forza maggiore. Parallelamente sarà utile cercare di comprendere se il contatto con il pubblico possa ritenersi qualità o elemento essenziale previsti per l'uso del bene, e se il provvedimento limitativo imposto dall'autorità determini un caso

L'impossibilità di utilizzazione della prestazione da parte del creditore, pur se normativamente non specificamente prevista, costituisce - analogamente all'impossibilità di esecuzione della prestazione - (autonoma) causa di estinzione dell'obbligazione. (Nella specie, la Corte ha ritenuto che lo scoppio di una epidemia nel luogo prescelto dal turista per il proprio viaggio "tutto compreso" fa venir meno l'interesse pratico che la relativa complessa prestazione era, nella sua unitaria considerazione, funzionalmente volta a soddisfare).  

Cass. civ. Sez. II, 26/08/2019, n. 21712   MEDIAZIONE Il diritto del mediatore alla provvigione sorge tutte le volte in cui la conclusione dell'affare sia in rapporto causale con l'attività intermediatrice, pur non richiedendosi che, tra l'attività del mediatore e la conclusione dell'affare, sussista un nesso eziologico diretto ed esclusivo, ed essendo, viceversa, sufficiente che, anche in presenza di un processo di formazione della volontà delle parti complesso ed articolato nel tempo, la "messa in relazione" delle stesse costituisca l'antecedente indispensabile per pervenire, attraverso fasi e vicende successive, alla conclusione del contratto.   Avvocato Nicola Boschi Viale dei Mille, 73 - 50131 Firenze

Corte d'Appello Milano Sez. II Sent., 03/09/2019   DANNO NON PATRIMONIALE  SANITA' E SANITARI Responsabilità professionale Il paziente che propone domanda risarcitoria in relazione al danno da lesione della salute verificatosi per le non imprevedibili conseguenze di un atto terapeutico, necessario e correttamente eseguito secundum legem artis, ma tuttavia compiuto senza la preventiva informazione del paziente circa i suoi possibili effetti pregiudizievoli e dunque senza un consenso consapevolmente prestato, deve necessariamente allegare che egli avrebbe rifiutato quel determinato intervento se fosse stato adeguatamente informato. In tal caso, peraltro, il paziente è tenuto ad allegare, altresì, che tra il permanere della situazione patologica e le conseguenze dell'intervento

Tribunale Firenze Sez. I, 21/06/2018 Me.Ot. e altri DANNI IN MATERIA CIVILE E PENALE Congiunto (morte o lesione del) SANITA' E SANITARI Sanità, in genere Sussiste la responsabilità della struttura sanitaria nel caso di omesso omesso immediato trasferimento del paziente presso un ospedale specializzato ed attrezzato per il trattamento delle patologie del paziente. Tale condotta omissiva configura, infatti, un inadempimento all'obbligo di intervento gravante sull'ente ospedaliero, che impone l'adozione di tutte le misure di emergenza necessarie alla cura del paziente. Nicola Boschi  Avvocato https://avvocatoboschifirenze.it/

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